Le aree agricole paiono l’ubicazione ideale e naturale degli impianti fotovoltaici a terra, ma fin da subito il legislatore non ha visto di buon occhio le installazioni che andavano a coprire per decenni suoli produttivi, riducendo gli spazi dedicati a pascolo e agricoltura. Da qui la ben nota disposizione dell’art. 65 co1 del D.L. 1/2012 per cui agli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole non era consentito l'accesso agli incentivi statali di cui al d.lgs 28/2011. Con il passare del tempo e con l’avanzamento delle tecnologie – di decreto legge in decreto legge – si sono progressivamente concessi maggiori spazi alle rinnovabili in ambito agricolo: Addirittura, con l’introduzione dei commi 1-quater e 1-quinquies nell’art. 65 del d.l. 1/2012 – da leggersi in combinato tra loro – anche i cosiddetti agrivoltaici possono beneficiare di alcuni incentivi. Di seguito un inquadramento dell'attuale situazione.