Una grande opportunità per le CER…. da cogliere (troppo) in fretta

Negli ultimi mesi gli aggiornamenti normativi che riguardano le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e il finanziamento PNRR, stanno determinando un’interessante – e concreta - opportunità per rilanciare l’autoconsumo collettivo in Italia.

La misura

Da luglio , infatti, è attivo lo sportello telematico per presentare le domande  per il contributo PNRR del 40% a fondo perduto, riservato alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e gruppi di autoconsumatori, come disciplinato nelle nuove Regole operative del GSE-  del 16 luglio scorso - in esecuzione al Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 16 maggio 2025 n. 127, il quale ha introdotto “Modificazioni al decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica 7 dicembre 2023, n. 414.

Chi sono i beneficiari?

L’iniziativa riguarda tutti coloro che intendono sviluppare e realizzare impianti fotovoltaici (fino a 1MW di potenza) con le seguenti caratteristiche:

  • ubicazione in comuni con una popolazione inferiore a 50.000 abitanti (prima era 5.000);
  • configurazione all’interno di una CER, già costituita e attiva.

Adesioni e idoneità

Le richieste devono essere presentate esclusivamente tramite l’applicazione SPC – Sistemi di Produzione e Consumo - accessibile dall’area clienti GSE, che ha 90 giorni lavorativi per concludere l’istruttoria.

Le condizioni per poter beneficiare del contributo sono tassative:

  1. istanza da presentare entro il 30 novembre 2025;
  2. fine lavori dell’impianto entro il 30 giugno 2026;
  3. entrata in esercizio dell’impianto entro 24 mesi dalla fine lavori, e comunque non oltre 31 dicembre 2027.

Gli impianti, oltre al contributo, potranno beneficiare per 20 anni una tariffa premio extra sull’energia condivisa nella CER, stabilita con la comunità stessa. Questo incide positivamente sul tempo di rientro economico dell’investimento.

Conclusioni

Anche se è chiaro che questa opportunità rappresenti un cambiamento decisivo per le Comunità Energetiche, occorre evidenziare quanto il termine del 30 novembre, data la sua imminenza, metta in difficoltà tutti i soggetti che sono pronti a investire nella realizzazione di impianti fotovoltaici.

Per tale ragione gli operatori del settore (produttori, EPC e CER) stanno auspicando uno slittamento dei termini che consenta una propulsione a medio tempo di questa grande opportunità e garantisca un concreto sviluppo locale sostenibile.

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