Certo, non è una festa che smuove i nostri animi, ma ci riguarda tutti, molto da vicino. Oggi più che mai la tecnologia avanza rapidamente e sfida i nostri diritti. Cittadini e aziende utilizzano con entusiasmo nuove applicazioni e nuovi strumenti, perché facilitano la vita, sono utili ed economici.Non sempre, tuttavia, questi tool rispettano i nostri dati personali. Anzi, quasi mai. Si è parlato tanto del caso di ChatGPT: da quando le persone hanno incominciato a utilizzare il tool massicciamente, è dovuto intervenire il Garante dei dati personali affinché il servizio si conformasse alle regole italiane ed europee. E tutti gli altri casi li conosciamo? Allora a controllare l’applicazione del GDPR interviene il Garante, che dal 2018, quando il Regolamento è entrato in vigore, ha inflitto milioni di euro di sanzioni alle aziende, con un trend in costante crescita: segno non tanto che gli operatori economici violano di più le norme, ma che le ispezioni e gli accertamenti aumentano con l’avanzare della tecnologia e, soprattutto, con l’aumentare della consapevolezza generale che il diritto alla protezione dei dati personali è un diritto fondamentale. Il Data Protection Day serve proprio a questo: E quindi per noi tutti: informarsi sulle garanzie che il GDPR ci mette a disposizione significa saper far valere un “pezzetto in più” dei nostri diritti costituzionali (non vi vogliamo certo rinunciare, no?). Del resto, mai ci permetteremmo di entrare in casa altrui senza invito o di sbirciare dalla serratura della porta! Giusto?
Le aziende adottano sistemi di accesso fisico con impronte digitali, face ID, video-sorveglianza di spazi e persone, tracciamento GPS dei dipendenti, iniziative nel metaverso, e altri.
Tutto comodo, facile e bello. Ma senza il corretto controllo, i dati personali soccombono.
Non è un proclama di PQM Legal, è l’articolo 8 della Dichiarazione dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.
ci ricorda che la protezione dei dati personali è un fundamental right, al pari della libertà personale e dell’inviolabilità del domicilio.
Per le aziende: valutare l’introduzione di nuove tecnologie, o sistemi di controllo, all’interno dell’organizzazione, deve essere fatto accuratamente, tenendo ben presente che i trattamenti incidono e invadono un diritto costituzionale.